PAM-MACHIA
Historical Pankration & Mixed Martial Arts Technologies

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Submission Wrestling

                                                         

MMA - SUBMISSION WRESTLING

Wrestling, dal latino "uertere" o "vertere" il cui campo semantico va da rivolgersi, volgere, a rivoltare, ricadere e in senso figurato a rovesciare, abbattere significa, al giorno d’oggi, lotta. Submission da "sub-mittere" significa mettere sotto, sottoporre, mettere in proprio potere. Con "Submission Wrestling Arts" (o submission grappling arts, o submission fighting arts) si intendono genericamente le discipline di lotta corpo a corpo focalizzate sulle tecniche di sottomissione a terra. Stili di lotta finalizzati al conseguimento della resa dell'avversario mediante l'applicazione di prese dolorose sono ad esempio il Judo, il Sambo, il Jiu jitsu Brasiliano. Il termine submission wrestling (o grappling o fighting) è utilizzato per indicare una formula di gara interstile fra specialisti di submission arts. Il circuito di gara più famoso nel mondo è l'ADCC. In Italia oltre ad esso è presente anche il circuito Kombat-League, l' MMA-Italy/WFC Italy e presto quello della FIJLKAM, organizzazione riconosciuta dal Comitato Mondiale di Grappling della FILA.
La sigla "Submission Wrestling" è anche usata per indicare la sintesi di differenti stili di lotta in un unico sistema ibrido. In questo senso è utilizzato dalle scuole di MMA, come la nostra, quando non si limitano alla pratica di una singola disciplina di lotta a terra. Il submission wrestling è quindi uno studio completo riguardante il corpo a corpo, il cui scopo è gestire la corta distanza, afferrare, proiettare a terra l’avversario e successivamente bloccarlo in modo da "finalizzarlo" ovvero applicare una tecnica di sottomissione per farlo "cedere", cioè provocarne la resa. Possiamo definire la SW un nuovo sport dalla storia antica, vista la somiglianza con la fase lottatoria del Pancrazio classico.

PERCORSO FORMATIVO SUBMISSION WRESTLING

La scuola Pam-machia Research Center, iscritta ad ADCC ITALY ed a MMA-ITALY/WFC ITALY, in collaborazione con il settore Lotta del Comitato Lombardo FIJLKAM, organizza un corso aperto a tutti i praticanti di arti marziali per diventare insegnanti di submission wrestling, certificati CONI-ACSI. Il corso si struttura in seminari intensivi tenuti nel weekend in date da stabilirsi. L’acquisizione delle tecniche si sviluppa con un tutor personale sotto la guida del direttore tecnico Fabio Tumazzo. Ogni modulo, frutto di un decennale lavoro di ricerca e sperimentazione sul campo, sarà comprensivo di manuale e diploma. Per accedere al programma successivo bisogna dimostrare di aver assimilato perfettamente quello precedente.

Per maggiori informazioni e preiscrizioni: pammachia@libero.it cell. 3404061835
Offerte particolari sono previste per coloro che già insegnano Submission Wrestling Arts e per i loro assistenti


Shoot Boxe

                                                       

MMA - SHOOT BOXE

Durante i primi anni del novecento, negli USA si era diffusa la lotta professionale (Pro Wrestling) derivata dal “Catch As Catch Can” inglese e da gli altri stili popolari presenti sul territorio americano (Folk Styles), ma la cui origine risale al Pankration greco. I lottatori che simulavano le azioni per puro spettacolo venivano chiamati “workers” (mestieranti), quelli che scagliavono realmente i propri attacchi erano chiamati “shooters” (per previo accordo o perché l’incontro degenerava in rissa). L’inglese “to shoot”, dal latino “ex-cutere” (scuotere), significa letteralmente muoversi esplosivamente per imprimere un movimento violento, “scattare” per dare la “scossa” (si scatta una foto, un proiettile ecc...). Così possiamo tradurre la “shoot” come il combattimento dove si scuote l’avversario sul serio, eufemisticamente: il “combattimento esplosivo”. Tra gli “shooters”, quelli che vincevano gli incontri praticando tecniche di sottomissione venivano chiamati “hookers” (uncinatori), oggi “grapplers” (lottatori). A loro contrapposti erano i cosiddetti picchiatori, definiti “rippers” (squartatori), ora chiamati semplicemente “strikers” (colpitori). Verso gli anni ottanta in Giappone dove aveva preso piede la lotta professionale “work style” l’allenatore Karl Gotch istigò alcuni suoi atleti, di cui il più famoso era Satoru Sayama detto “Tiger Mask”, a tornare a praticare lo “shoot style”. Così nacque la “Shoot Wrestling” (inizialmente senza guantoni, con colpi al viso solo a mano aperta) e successivamente la “Shoot Boxing” (combattimento totale in piedi con guantoni da boxe, con colpi di pugno al viso). La Shoot Wrestling si è poi evoluta sotto l'influenza del Vale Tudo brasiliano, nello “Shooto”, nello “Shootfighting”, ecc... Il termine “shoot” nell’ambito degli sports da combattimento va considerato un sinonimo di “free fighting”, di combattimento libero, nient’altro che una forma di Mixed Martial Arts. In Italia si è diffusa dagli anni novanta la SHOOT BOXE, una formula di MMA basata sullo stile degli “strikers”.

PERCORSO FORMATIVO SHOOT BOXE

Il WFC ITALY organizza un corso istruttori, promosso dal responsabile Franco Scorrano, per diventare insegnanti di Shoot Boxe. Il corso, aperto a tutti gli allenatori e ai praticanti di arti marziali col grado corrispondente alla cintura nera si sviluppa in sessioni monotematiche dirette da esperti del settore. La formazione, si basa sulla thai-kickboxing integrata con elementi di grappling adattati al free fight dal Pam-machia Research Center, affiliata al circuito internazionale SHOOTO. A fine corso si svolgerà un esame di verifica, superato il quale verrà consegnato il diploma di abilitazione all'insegnamento riconosciuto CONI-ACSI.

Per informazioni clicca qui:

Free Fighting

                                                        

MMA - FREE FIGHT

Vale Tudo, No Holds Barred, Shoot Fighting sono nomi usati per indicare uno sport da "combattimento libero" , interstile, a contatto pieno, con poche regole e quindi realistico: FREE FIGHT. Si tratta della formula MMA, basata sulle tecniche più efficaci delle varie arti marziali, qui intese non come arti guerresche ma come sistemi di autodifesa disarmata e di combattimento agonistico. Queste tecniche sono riconducibili a tre categorie: colpi (pugni, gomitate, calci, ginocchiate, a volte testate), lotta in piedi (proiezioni a contatto: clinch, o a distanza: shooting in) e lavoro a terra (lotta per la posizione, prese dolorore e difese, colpi e difese) che corrispondono a tre distinte "fasi" del combattimento ("standing striking", "standing grappling", e "ground fighting"). Le più famose organizzazioni di MMA sono l'UFC, il PRIDE e la SHOOTO. All'inizio gli atleti si presentavano a questi eventi allenandosi principalmente in una singola disciplina, diventandone quindi i rappresentanti, i portabandiera. Oggi, invece, i fighters moderni si preparano in ogni fase del combattimento attraverso il "cross training", allenandosi in particolare nella boxe (Inglese e Tailandese), nella lotta olimpica (Greco-Romana e Stile Libero) e nel submission wrestling (Jiu Jitsu Brasiliano, Judo e Sambo). Il termine MMA viene anche usato per descrivere i metodi di "combattimento totale" (PAMMACHIA in greco) che integrano insieme questi tre elementi dell'atletica pesante. Tali forme di Pankration moderno sono classificate in quattro stili principali che rispecchiano le peculiarità dei migliori fighters internazionali: "sprawl-and-brawl", "clinch-and-pound", "ground-and-pound", e "submission wrestling".

SPRAWL-AND-BRAWL

Tipico sprawl-and-brawler è un pugile o un kickboxer che si è allenato nella lotta per evitare le proiezioni e le sottomissioni. Vuole gestire il combattimento in piedi, adattando il modo di portare i colpi per difendersi dai lottatori: "anti-grappling". Esempi: Maurice Smith, Mirko "Cro Cop" Filipovic, Chuck Liddell, Pedro Rizzo, Wanderlei Silva, Phil Baroni.

CLINCH-AND-POUND

Si tratta di lottatori capaci anche di colpire. Tendono a boxare da dentro il clinch e quando questo gioco non porta frutti, cercano di proiettare l'avversario portando il combattimto a terra. Esempi: Randy Couture, Dan Henderson, Quinton "Rampage" Jackson, Don Frye, Jens Pulver, Vitor Belfort.

GROUND-AND-POUND

Si tratta di fighters, in genere lottatori, che portano il combattimento a terra, mantengono un solida posizione di vantaggio e continuano a colpire fino alla vittoria per resa o per intervento medico. Esempi: Mark Coleman, Fedor Emelianenko, Matt Hughes, Takanori Gomi, Tito Ortiz

SUBMISSION GRAPPLING

I lottatori di Submission cercano di vincere a terra, costringendo l'avversario alla resa attraverso l'utilizzo di prese dolorose. Esempi: Royce Gracie, Frank Shamrock, Kazushi Sakuraba, Genki Sudo, Hidehiko Yoshida, Rumina Sato, Chris Brennan.

PERCORSO FORMATIVO FREE FIGHT

La scuola Pam-machia Research Center, affiliata al circuito ADCC e SHOOTO, in collaborazione con il Dipartimento MMA del World Fighters Council (WFC) organizza due corsi tecnici per diventare insegnanti di Submission Wrestling e Shoot Boxe. L'integrazione di tali sistemi con due programmi ad hoc (FFA e FFB), permette di ricevere il titolo di docente di MMA - Free Fighting riconosciuto CONI-ACSI.


Pale

                                                               

LOTTA ANTICA

Pale è chiamata la lotta corpo a corpo degli agoni classici, da cui "palestra" come luogo dove si pratica la lotta. Pale in greco significa letteralmente "palmo" della mano da cui "impalmatura" (legare) e "palleggio" (lanciare). In latino, Lucta e Luctatio derivano a loro volta da Ludus, il "gioco", infatti ogni mammifero gioca alla lotta fin da piccolo. Anticamente vi erano varie forme di lotta, la 'lotta da sola' (monopale) e quella del pancrazio. La lotta intesa come disciplina unica era sostanzialmente un combattimento in piedi e poichè costringeva ad assumere una posizione col busto inclinato in avanti veniva anche chiamata la "storta". Essa si divideva a sua volta nella "lotta rustica", quella popolare a prese fisse (tipo la S'istrumpa sarda e il Back-Hold celtico), e quella ginnasiale, praticata negli agoni ufficiali (Olimpici, Istmici, Pitici, Nemei ecc.), simile al moderno Beach Wrestling, chiamata semplicemente PALE. Accanto alla lotta semplice praticata come disciplina a se stante o come elemento del Pentatlhon, vi era la lotta pancreatoria detta "lotta pericolosa" a sua volta suddivisa in lotta verticale (Orthepale in gr., Lucta Erecta in lat.) ed orizzontale detta "rotolarsi nella polvere" (alindesis) o semplicemente "arrotolarsi" (kylisis). La lotta del pancrazio era simile alla moderna lotta stile libero ed in particolare nella fase di "sotto" (Kato Pankration in gr., Pancratium Volutatorium in lat.) alla Submission Wrestling.

PALE MASTER

Il Pam-machia Research Center organizza ciclicamente dei seminari di Lotta Greco-Romana storica, in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardo FIJLKAM. Lo stage introduttivo e il master avanzato vertono sulla lotta delle antiche Olimpiadi e sulle possibili applicazioni di quest'ultima nelle competizioni moderne.

PROGRAMMA:

-cadute-squilibri-sbilanciamenti
-tecniche di lancio:
.busto contro busto
.busto contro gambe
.gambe contro busto
.gambe contro gambe
-schermaglia di braccia


Pygme

                                                                  

PUGILATO ANTICO

Pygme è il nome greco per indicare il 'combattimento con i pugni' (PYG-MACHIA) agonistico, il "pugilato" (dal lat. pug-ilatus). Veniva anche chiamato "PYX", da cui discende probabilmente l'inglese "box-ing", la "boxe".

PYGME MASTER

Il Pam-machia Research Center organizza ciclicamente dei seminari di Pugilato Greco-Romano, in collaborazione con il Lycass Team e il Prometeo Team. Lo stage introduttivo e il master avanzato vertono sul pugilato delle antiche Olimpiadi e sulle possibili applicazioni di quest'ultimo nelle competizioni moderne.

PROGRAMMA:

- studio delle misure (con passaggi tra corta-media-lunga distanza);
- movimenti propedeutici alle schivate con relativi esercizi fondamentali;
- legamenti delle fonti;
- studio dei colpi di pugno in associazione al lavoro di gambe;
- uso specifico della testa;
- interazione calci-pugni-legamenti (Ortomachia agonistica);
- analisi delle chiusure e dei caricamenti.

Incontro di pugilato antico durante i Giochi Iso-olimpici 2006 (II edizione) organizzati da Angelo Bravi responsabile del Pam-machia Training Center Prometeo Team.

Pankration

                                                                   

PANKRATION

Possiamo distinguere il combattimento armato da quello disarmato, a mani vuote, che a sua volta si differenzia in combattimento a mani chiuse, coi pugni (pugilato), ed a mani aperte, con i palmi (lotta). Il combattimento totale, detto in greco antico PAMMACHIA, consisteva nel combattere con tutta la forza della mano. Naturalmente per combattimento mano a mano si intendeva ieri come oggi il combatimento corpo a corpo, quindi in pratica con pugilato si intendeva genericamente l'utilizzo dei colpi, con lotta l'uso dei legamenti e con pammachia il combattimento con tutti i mezzi e in tutti i modi. La lotta venne per prima disciplinata dalle istituzioni greche diventando un agone pesante, uno sport da combattimento, seguita dal pugilato. Alle Olimpiadi classiche, chi vinceva in entrambe le discipline veniva considerato un discendente di Ercole, quasi una divinità. Molti atleti erano in grado di gareggiare in entrambe le discipline (potere di capacità) ma soltanto con l'avvento del pammachia agonistico ebbero la possibilità di utilizzare insieme entrambe le armi (potere di scelta). Per questo motivo tali atleti vennero chiamati "onnipotenti" (pankrates) e PANKRATION venne appunto battezzata la pammachia agonistica: combattimento "con tutte le forze", "con tutta la maestria", "a tutta potenza", ecc... Nel Pankration si era pronti a sacrificarsi e a sacrificare l'avversario fino all'estremo per raggiungere la sacra vittoria Nike. Essendo l'agone che richiedeva maggiore agonia, era considerato il combattimento non plus ultra, quello che conferiva al vincitore un "valore marziale" ("arete") massimo. Non per niente il pancrazio soppiantò la boxe nella definizione di discendente di Ercole.
"Catch as catch can", "Mixed Martial Arts", "Vale Tudo", "Ultimate", "Extreme", "Shoot", "Free",..., "Fighting" sono tutte formule di combattimento che si ispirano al pancrazio storico.

PANKRATION MASTER

Il Pam-machia Research Center, in collaborazione con il Pankration Research Institute, organizza a richiesta degli stages di introduzione al pancrazio.
Gli appassionati più esperti possono partecipare ai 3 MASTER di specializzazione in Pankration:
1) PYX-LAX : combattimento eretto agonistico "con i pugni" e "con i calci"
2) ORTHEPALE: 'lotta eretta'
3) KYLISIS: 'rotolarsi' a terra.

PROGRAMMA:

-lotta in piedi, a mezza altezza e a terra del pancrazio
-il pugilato del pancrazio
-tecniche specifiche del pankration: testate, calci, ginocchiate e gomiti e altre particolarità
-fondamenti della metodologia tecnica
-l'uso dei colpitori e dei sacchi
-principi di potenziamento fisico con le metodologie antiche


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