Formazione Permanente
Master di Specializzazione
Partnership
Albo
Pammachia Teams
Sponsor
Agora
Forum
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Combat School - Machia Research Center
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La
Scuola di Autodifesa Disarmata
Interstile e di Combattimento Agonistico
PAM-MACHIA RESEARCH CENTER
è un associazione no profit costituita per soddisfare i seguenti scopi:
1) COORDINAMENTO
promuovere, propagandare, diffondere, organizzare e disciplinare
lo studio e la pratica di tutte le fome di "combattimento totale" occidentale,
sia quelle moderne comunemente denominate Mixed Martial Arts,
sia quelle tradizionali, in particolare il Pankration
greco-romano, nonchè quelle altre attività ad esse comunque collegate: Lotta Olimpica, Submission
Grappling, Sambo, Shoot Boxe, Free Fight, Pale, Pygme ecc.;
2) RICERCA E DIDATTICA
praticare l' archeo-machiologia sperimentale ossia
l'archeologia sperimentale finalizzata alla ricostruzione dell'atletica
pesante classica ed agevolare la crescita culturale di tutti i soci attraverso
l'organizzazione di seminari, corsi, conferenze e mediante l'uso di tutti
i mezzi di comunicazione ed informazione;
3) FORMAZIONE DOCENTI
formare insegnanti tecnici che possano aprire dei centri
di allenamento, i cosiddetti Pam-machia Training Centers,
allo scopo di preparare, con mezzi adeguati, atleti e squadre di atleti
per tutte le competizioni nazionali ed internazionali di combattimento
totale e discipline associate; 4) CONSORZIO
supportare le varie squadre agonistiche e pubblicizzare l'attività degli
insegnanti tecnici e dei loro atleti.
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Pale
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LOTTA ANTICA
Pale è chiamata la lotta corpo a corpo degli agoni classici, da cui "palestra" come luogo dove si pratica la lotta.
Pale in greco significa letteralmente "palmo" della mano da cui "impalmatura" (legare) e "palleggio" (lanciare).
In latino, Lucta e Luctatio derivano a loro volta da Ludus, il "gioco", infatti ogni mammifero gioca alla lotta fin da piccolo. Anticamente vi erano varie forme di lotta, la 'lotta da sola' (monopale) e quella del pancrazio. La lotta intesa come disciplina unica era sostanzialmente un combattimento in piedi e
poichè costringeva ad assumere una posizione col busto inclinato in avanti veniva anche chiamata la "storta".
Essa si divideva a sua volta nella "lotta rustica", quella popolare
a prese fisse (tipo la S'istrumpa sarda e il Back-Hold celtico), e quella ginnasiale, praticata negli agoni ufficiali (Olimpici, Istmici, Pitici, Nemei ecc.), simile al moderno Beach Wrestling, chiamata semplicemente PALE.
Accanto alla lotta semplice praticata come disciplina a se stante o come elemento del Pentatlhon, vi era la lotta pancreatoria
detta "lotta pericolosa" a sua volta suddivisa in lotta verticale (Orthepale in gr., Lucta Erecta in lat.) ed orizzontale detta "rotolarsi nella polvere" (alindesis) o semplicemente "arrotolarsi" (kylisis). La lotta del pancrazio era simile alla moderna lotta stile libero ed in particolare
nella fase di "sotto" (Kato Pankration in gr., Pancratium Volutatorium in lat.) alla Submission Wrestling.
PALE MASTER
Il Pam-machia Research Center organizza ciclicamente dei seminari di Lotta Greco-Romana storica, in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardo FIJLKAM.
Lo stage introduttivo e il master avanzato vertono sulla lotta delle antiche Olimpiadi e sulle possibili
applicazioni di quest'ultima nelle competizioni moderne.
PROGRAMMA:
-cadute-squilibri-sbilanciamenti
-tecniche di lancio:
.busto contro busto
.busto contro gambe
.gambe contro busto
.gambe contro gambe
-schermaglia di braccia
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Pygme
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PUGILATO ANTICO
Pygme è il nome greco per indicare il 'combattimento con i pugni' (PYG-MACHIA) agonistico, il "pugilato" (dal lat. pug-ilatus).
Veniva anche chiamato "PYX", da cui discende probabilmente l'inglese "box-ing", la "boxe".
PYGME MASTER
Il Pam-machia Research Center organizza ciclicamente dei seminari di Pugilato Greco-Romano, in collaborazione con il Lycass Team e il Prometeo Team.
Lo stage introduttivo e il master avanzato vertono sul pugilato delle antiche Olimpiadi e sulle possibili
applicazioni di quest'ultimo nelle competizioni moderne.
PROGRAMMA:
- studio delle misure (con passaggi tra corta-media-lunga distanza);
- movimenti propedeutici alle schivate con relativi esercizi fondamentali;
- legamenti delle fonti;
- studio dei colpi di pugno in associazione al lavoro di gambe;
- uso specifico della testa;
- interazione calci-pugni-legamenti (Ortomachia agonistica);
- analisi delle chiusure e dei caricamenti.
Incontro di pugilato antico durante i Giochi Iso-olimpici 2006 (II edizione) organizzati da Angelo Bravi responsabile del Pam-machia Training Center Prometeo Team.
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Pankration
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PANKRATION
Possiamo distinguere il combattimento armato da quello disarmato, a mani vuote, che
a sua volta si differenzia in combattimento a mani chiuse, coi pugni (pugilato), ed a mani aperte, con i palmi (lotta).
Il combattimento totale, detto in greco antico PAMMACHIA, consisteva nel combattere con tutta la forza della mano.
Naturalmente per combattimento mano a mano si intendeva ieri come oggi il combatimento corpo a corpo, quindi
in pratica con pugilato si intendeva genericamente l'utilizzo dei colpi, con lotta l'uso dei legamenti e con pammachia il combattimento con tutti i mezzi e in tutti i modi.
La lotta venne per prima disciplinata dalle istituzioni greche diventando un agone pesante, uno sport da combattimento, seguita dal pugilato.
Alle Olimpiadi classiche, chi vinceva in entrambe le discipline veniva considerato un discendente di Ercole, quasi una divinità.
Molti atleti erano in grado di gareggiare in entrambe le discipline (potere di capacità) ma soltanto con l'avvento del pammachia agonistico ebbero la possibilità di utilizzare insieme entrambe le armi (potere di scelta).
Per questo motivo tali atleti vennero chiamati "onnipotenti" (pankrates) e PANKRATION venne appunto battezzata la pammachia agonistica: combattimento "con tutte le forze", "con tutta la maestria", "a tutta potenza", ecc...
Nel Pankration si era pronti a sacrificarsi e a sacrificare l'avversario fino all'estremo per raggiungere la sacra vittoria Nike. Essendo l'agone che richiedeva maggiore agonia, era considerato il combattimento non plus ultra,
quello che conferiva al vincitore un "valore marziale" ("arete") massimo. Non per niente il pancrazio soppiantò la boxe nella definizione di discendente di Ercole.
"Catch as catch can", "Mixed Martial Arts", "Vale Tudo", "Ultimate", "Extreme", "Shoot", "Free",..., "Fighting" sono tutte formule di combattimento che si ispirano al pancrazio storico.
PANKRATION MASTER
Il Pam-machia Research Center, in collaborazione con il Pankration Research Institute,
organizza a richiesta degli stages di introduzione al pancrazio.
Gli appassionati più esperti possono partecipare ai 3 MASTER di specializzazione
in Pankration:
1) PYX-LAX : combattimento eretto agonistico "con i pugni" e "con i calci"
2) ORTHEPALE: 'lotta eretta'
3) KYLISIS: 'rotolarsi' a terra.
PROGRAMMA:
-lotta in piedi, a mezza altezza e a terra del pancrazio
-il pugilato del pancrazio -tecniche specifiche del pankration: testate,
calci, ginocchiate e gomiti e altre particolarità -fondamenti della metodologia
tecnica -l'uso dei colpitori e dei sacchi -principi di potenziamento
fisico con le metodologie antiche
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Free Fighting
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Free Fighting è il nome usato per indicare
uno sport da "combattimento libero", interstile, a contatto pieno, con poche
regole e quindi realistico. E' basato
sulle tecniche più efficaci delle varie arti marziali, qui intese non come
arti guerresche ma come sistemi di autodifesa disarmata e di combattimento
agonistico. Queste tecniche sono riconducibili a tre categorie: colpi (pugni,
gomitate, calci, ginocchiate, a volte testate), lotta in piedi (proiezioni
a contatto: clinch, o a distanza: shooting in) e lavoro a terra (lotta per
la posizione, prese dolorore e difese, colpi e difese) che corrispondono a
tre distinte "fasi" del combattimento ("standing striking", "standing grappling",
e "ground fighting"). Nel 1995 i principali promoter statunitensi adottarono delle regole addizionali per aumentare la sicurezza dei contendenti, che divennero uno standard internazionale.
Era nata la formula MMA, il cui nome Mixed Martial Arts è stato coniato da Rick Blume, presidente del CEO di Battlecade.
Le MMA finalizzate alla difesa personale vengono talvolta chiamate Hybrid Martial Arts (HMA).
Viceversa, l'aspetto sportivo delle HMA, la competizione interdisciplinare, coincide proprio con le MMA.
Le più famose organizzazioni di MMA in Nord America sono: UFC, PRIDE (che ha chiuso i battenti), WEC, Strikeforce, Bellator, Shine Fights, Shark Fights, UWC, MFC, KOTC, Scorpius FC; in Centro America: Combate Extremo; in Sud America: Jungle Fight; in Giappone:
SHOOTO, Pancrase, Dream, SRC aka Sengoku, ASTRA, DEEP, Cage Force, Valkyrie, Jewels; in Asia: Art Of War, URCC, Legend FC, Fury; in Oceania: XPLOSION, Shooto Australia; in Europa: Shooto Europe, M-1 Global, UWC UK, Cage Rage, KSW; in Italia: NGT, XC1, La resa dei conti, Slam.
Gli atleti si presentavano ai primi eventi allenandosi principalmente
in una singola disciplina, diventandone quindi i rappresentanti, i portabandiera.
Oggi, invece, i fighters moderni si preparano in ogni fase del combattimento
attraverso il "cross training", allenandosi in particolare nella boxe (Inglese
e Tailandese), nella lotta olimpica (Greco-Romana e Stile Libero) e nel submission
wrestling (Jiu Jitsu Brasiliano, Judo e Sambo). Il termine MMA viene anche
usato per descrivere i metodi di "combattimento totale" (PAMMACHIA in greco)
che integrano insieme questi tre elementi dell'atletica pesante. Tali forme
di Pankration moderno sono classificate in quattro stili ibridi principali che rispecchiano
le peculiarità dei migliori fighters internazionali: "sprawl-and-brawl", "clinch fighting",
"ground-and-pound", e "submission wrestling".
SPRAWL-AND-BRAWL
Tipico sprawl-and-brawler è un pugile o un kickboxer che si è allenato
nella lotta per evitare le proiezioni e le sottomissioni. Vuole gestire
il combattimento in piedi, adattando il modo di portare i colpi per difendersi
dai lottatori: "anti-grappling". Esempi: Maurice Smith, Mirko "Cro Cop"
Filipovic, Chuck Liddell, Pedro Rizzo, Wanderlei Silva, Phil Baroni.
CLINCH FIGHTING
Si tratta di lottatori capaci anche di colpire. Tendono a boxare da dentro
il clinch e quando questo gioco non porta frutti, cercano di proiettare
l'avversario portando il combattimto a terra. Esempi: Randy Couture, Dan
Henderson, Quinton "Rampage" Jackson, Don Frye, Jens Pulver, Vitor Belfort.
GROUND-AND-POUND
Si tratta di fighters, in genere lottatori, che portano il combattimento
a terra, mantengono un solida posizione di vantaggio e continuano a colpire
fino alla vittoria per resa o per intervento medico. Esempi: Mark Coleman,
Fedor Emelianenko, Matt Hughes, Takanori Gomi, Tito Ortiz
SUBMISSION GRAPPLING
I lottatori di Submission cercano di vincere a terra, costringendo l'avversario
alla resa attraverso l'utilizzo di prese dolorose. Esempi: Royce Gracie,
Frank Shamrock, Kazushi Sakuraba, Genki Sudo, Hidehiko Yoshida, Rumina Sato,
Chris Brennan.
PERCORSO FORMATIVO FREE FIGHT
Lo sport riconosciuto direttamente dal CONI che più si avvicina alle MMA è il Combat Grappling della FIJLKAM/FIGMMA: una forma di free fight dilettantistico elaborata dalla FILA. Noi della scuola Pammachia non crediamo nella possibilità di istituire un corso organico per abilitare all'insegnamento del Combat Grappling (e tanto meno di MMA).
La disciplina è troppo complessa ed è difficile padroneggiare più fasi del combattimento. Un atleta che vuole gareggiare nel Free Fight si deve allenare di Thai Boxe, di Pugilato, di Lotta Greco-Romana e Stile Libero, di Submission Grappling Arts.
Il cross training è necessario ma non sufficiente, occorre integrare le varie discipline, adattarle al contesto di gara tipico delle mixed martial arts. Se ad esempio insegno thai e un mio allievo vuole buttarsi nelle MMA lo dovrò spingere a studiare la lotta e viceversa.
Non basta, occorre avere una visione di insieme. Ecco l'esigenza dei sistemi ibridi di combattimento, quali la Shoot Boxing (Muay Thai + Boxe + Lotta Greco-romana + Lotta Stile Libero) e il Submission Grappling (Lotta Stile Libero + Bjj + Catch Wrestling + Judo + Sambo).
Senza un allenamento specifico per le MMA, il cross training non solo sarà inutile ma addirittura può diventare controproducente. La scuola Pammachia promuove la formazione di insegnanti tecnici di Grappling e Shoot Boxe da parte delle federazioni riconosciute direttamente dal CONI, rispettivamente la FIGMMA e la FIKB.
Inoltre ha intenzione di elaborare insieme ai migliori maestri italiani e non, quattro programmi ad hoc di Free Fight per integrare i due stili precedenti. Programmi in continua evoluzione che vadano a coprire il Ground ' Pound ed altri aspetti tipici delle MMA.
Al di là dei programmi didattici la scuola persegue una politica di promozione dell'apprendimento per tutto l'arco della vita sportiva attraverso l'istituzione di sessioni di allenamento laboratorio.
La formazione permanente consiste proprio nell'nsieme dei processi di apprendimento
dopo la conclusione della prima fase di formazione nella propria palestra. Mediante l'Open Matwork gli agonisti sviluppano le attitudini, arricchiscono le competenze, migliorano le prestazioni o le riorientano in funzione dei propri bisogni e di quelli della società sportiva di apparteneza.
I laboratori di studio delle MMA saranno aperti a tutti gli agonisti di sport da combattimento ed ai loro coach, anche se l'abilitazione all'insegnamento del Combat Grappling è limitata ai soli docenti di Shoot (o Sanda) e contemporaneamente di Submission (o BJJ). Non solo, chi ha meno di 30 anni deve aver maturato un minimo di esperienza agonistica nelle MMA. Chi ha i prerequisiti sopra esposti potrà instaurare
un rapporto stretto di collaborazione col Maestro di Combat Grappling Enzo Lamacchia e il suo staff, tramite cui si verrà insigniti della qualifica di insegnante tecnico
riconosciuto da WFC-ITALY e dalla FIGMMA.
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Submission Wrestling
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MMA - SUBMISSION WRESTLING
Wrestling, dal latino "uertere" o "vertere" il cui campo semantico va da rivolgersi, volgere, a rivoltare, ricadere e in senso figurato a rovesciare, abbattere significa, al giorno d’oggi, lotta.
Submission da "sub-mittere" significa mettere sotto, sottoporre, mettere in proprio potere.
Con "Submission Wrestling Arts" (o submission grappling arts, o submission
fighting arts) si intendono genericamente le discipline di lotta corpo a corpo
focalizzate sulle tecniche di sottomissione a terra. Stili di lotta finalizzati
al conseguimento della resa dell'avversario mediante l'applicazione di prese
dolorose sono ad esempio il Judo, il Sambo, il Jiu jitsu Brasiliano. Il termine
submission wrestling (o grappling o fighting) è utilizzato per indicare una formula di
gara interstile fra specialisti di submission arts. I circuiti di gara più famosi nel mondo sono l'ADCC e il Comitato Mondiale di Grappling della FILA. In Italia oltre ad essi sono presenti anche il circuito Kombat-League e quello MMA-Italy/WFC Italy. La sigla
"Submission Wrestling" è anche usata per indicare la sintesi di differenti
stili di lotta in un unico sistema ibrido. In questo senso è utilizzato dalle
scuole di MMA, come la nostra, quando non si limitano alla pratica di una
singola disciplina di lotta a terra. Il submission wrestling è quindi uno studio completo riguardante il corpo a corpo, il cui scopo è gestire la corta distanza, afferrare, proiettare
a terra l’avversario e successivamente bloccarlo in modo da
"finalizzarlo" ovvero applicare una tecnica di sottomissione per farlo "cedere", cioè provocarne la resa. Possiamo definire la SW un nuovo sport
dalla storia antica, vista la somiglianza con la fase lottatoria del Pancrazio
classico.
PERCORSO FORMATIVO
SUBMISSION WRESTLING
La scuola Pammachia in collaborazione
con la FIGMMA organizza
un corso per diventare insegnanti tecnici di Grappling. Il corso è aperto a tutti anche se l'abilitazione all'insegnamento è concessa esclusivamente al maggiorenne che ha già praticato agonisticamente submission wrestling arts.
Abbiamo diviso in due fasi l'apprendimento dei fondamenti (il cosa fare) del grappling: Apprentice Trainer o Assistant Trainer Junior e Assistant Trainer Senior.
La prima corrisponde ad una fase di apprendistato la cui durata varierà in base all'esperienza (e alle doti) dell'aspirante allenatore.
In un secondo tempo, l'aspirante allenatore può iniziare a svolgere l'attività didattica di base anche senza la presenza diretta del supervisore.
Il corso si struttura in seminari intensivi tenuti
nel weekend in date da stabilirsi. L’acquisizione delle tecniche si sviluppa
con un tutor personale sotto la guida del direttore tecnico Fabio Tumazzo.
Ogni modulo, frutto di un decennale lavoro di ricerca e sperimentazione sul
campo, sarà comprensivo di manuale e diploma ACSI e FIGMMA/FIJLKAM. Per accedere al programma successivo
il candidato deve dimostrare di aver assimilato perfettamente quello precedente. Una volta ottenuta la certificazione,
l'Aspirante Allenatore dovrà insegnare in una società affiliata alla FIGMMA e potrà proseguire il percorso formativo.
Chi ha meno di 30 anni di età, per ottenere la qualifica di Allenatore deve aver svolto attività agonistica continuativa di Submission Grappling.
Per maggiori informazioni e preiscrizioni: pammachia@libero.it cell. 3404061835
Offerte formative particolari sono previste per coloro che già insegnano Submission Wrestling Arts e per i loro assistenti
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Shoot Boxe
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Durante i primi anni del novecento, negli USA si era diffusa la lotta
professionale (Pro Wrestling) derivata dal “Catch As Catch Can” inglese
e da gli altri stili popolari presenti sul territorio americano (Folk Styles),
ma la cui origine risale al Pankration greco. I lottatori che simulavano
le azioni per puro spettacolo venivano chiamati “workers” (mestieranti),
quelli che scagliavono realmente i propri attacchi erano chiamati “shooters”
(per previo accordo o perché l’incontro degenerava in rissa). L’inglese
“to shoot”, dal latino “ex-cutere” (scuotere), significa letteralmente muoversi
esplosivamente per imprimere un movimento violento, “scattare” per dare
la “scossa” (si scatta una foto, un proiettile ecc...). Così possiamo tradurre
la “shoot” come il combattimento dove si scuote l’avversario sul serio,
eufemisticamente: il “combattimento esplosivo”. Tra gli “shooters”, quelli
che vincevano gli incontri praticando tecniche di sottomissione venivano
chiamati “hookers” (uncinatori), oggi “grapplers” (lottatori). A loro contrapposti
erano i cosiddetti picchiatori, definiti “rippers” (squartatori), ora chiamati
semplicemente “strikers” (colpitori). Verso gli anni ottanta in Giappone
dove aveva preso piede la lotta professionale “work style” l’allenatore
Karl Gotch istigò alcuni suoi atleti, di cui il più famoso era Satoru Sayama
detto “Tiger Mask”, a tornare a praticare lo “shoot style”. Così nacque
la “Shoot Wrestling” (inizialmente senza guantoni, con colpi al viso solo
a mano aperta) e successivamente la “Shoot Boxing” (combattimento totale
in piedi con guantoni da boxe, con colpi di pugno al viso), lo “Shootfighting”, ecc... . La Shoot Wrestling
detta anche "Shooto" si è poi evoluta sotto l'influenza del Vale Tudo brasiliano.
Il termine “shoot” nell’ambito degli sports
da combattimento va considerato un sinonimo di “free fighting”, di combattimento
libero, nient’altro che una forma di Mixed Martial Arts. In Italia si è
diffusa dagli anni novanta la SHOOT BOXE, combattimento quasi esclusivamente eretto con guantoni da pugilato. In seguito sono stati introdotti i guantini aperti e la lotta al suolo. Oggi, può essere considerata una formula di MMA che non prevede colpi a terra, simile alla Shooto amatoriale.
PERCORSO FORMATIVO SHOOT
BOXE
La scuola Pammachia in collaborazione con l'associazione Born To Fight (BTF) - fondata da University of Fighting e Fight Evolution - organizza corsi a Milano per abilitare e specializzare insegnati tecnici di Shoot Boxe riconosciuti dalla FIKBMS. La formazione è affidata al Referente della Reg. Lombardia per il settore Shoot boxe Boris Viale, coadiuvato dal Direttore Tecnico nazionale di K1 Claudio Alberton e dai maestri Fabio Tumazzo e Davide Morini (Ref. Shoot Boxe Trentino).
I dettagli saranno comunicati al più presto.
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